Finalmente dopo vari imprevisti ci siamo riusciti
Siamo andati a vedere la mostra Tibetana a Palazzo Bricherasio a Torino
Bellissima giornata, resa ancora più unica per il fatto che a Torino mi hanno raggiunto la Ila ( Haiele ) assieme alla Cate e a Luca.
Dopo le prime presentazioni e affrontato il primo imbarazzo per aver conosciuto una "Deviant " come me siamo andati al museo egizio
Mummie e sabbia la facevano da padroni...ovunque ci si girasse, nei meandri del museo, erano presenti reliquie antiche...vasi, statuette...papiri antichi, in cui veniva elencata la dinastia faraonica, statue imponenti
e il primo fumetto erotico...per non dire porno
Eh si
siamo rimasti tutti e quattro un poco sorpresi, mentre la guida spiegava con cura quali fossero i particolari del papiro...tutti ridevano sotto i baffi...per non dire a crepapelle
Fatta eccezione per questo episodio il museo è stato d'avvero interessante...anche se, a dire il vero, si erano dimenticati di fare le pulizie...alcune cose erano sepolte la un bel po' di polvere
hihihihihi

Il museo d'arte Tibetana l'ho trovato bellissimo
Nell'osservare le opere esposte ci si rende conto dell'infinita pazienza che i monaci tibetani hanno nella realizzazione di essi, caratteristica che si rispecchia ovviamente anche nel loro stile di vita e di pensiero
il monaco quando ha un problema non si affanna lasciandosi prendere dall'emozioni ma si siede e medita
..o almeno ci prova
"Curiosa come cosa
ma spesso lo facciamo anche noi occidentali
quando siamo sotto pressione, le cose in apparenza più semplici si trasformano in problemi irrisolvibili
ci dovremmo mettere più spesso a pensare a ciò che facciamo o dobbiamo fare, senza farci travolgere dalle nostre paure
fermarsi
e meditare su noi stessi
Comunque le statue, i manoscritti, e le varie raffugurazioni realizzate su tela le ho trovate bellissime, forse ci fossero state un pò più di descrizioni delle opere sarebbe stato meglio
In particolare ha colpito un po'tutti il modo in cui venivano raffigurate le tentazioni della vita
ciò che "cristianamente parlando" si potrebbero chiamare "peccati capitali".
In queste tele erano presenti esseri mostruosi con tre occhi e un infinita di braccia e gambe
ed ognuno, probabilmente, rappresentava l'eccesso delle emozioni umane
Venivano raffigurati "demoni" come monito, per far presente che una qualsiasi cosa nella vita può essere piacevole
ma può anche travolgere l'animo umano trasformandolo in un essere senza controllo come un demone.
Mostre a parte mi sono divertito veramente tanto, mi ha fatto piacere aver conosciuto la Ila dal vivo ed aver fatto la conoscenza della Cate e di Luca, li trovo delle persone simpaticissime e sono contento di aver trovato dei nuovi amici

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Ps: Ciiiiaaaaaooo Ila
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Kris
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